TERZO OCCHIO

La donna prima ancora di essere tale è semplicemente una persona; una persona che, come tutte, deve vedere rispettati i propri diritti, non ultimo quello alla vita stessa. Da anni combattiamo per i nostri diritti civili, e proprio quando credevamo di essere sul punto di ottenere semplicemente quello che è giusto, ci ritroviamo costrette a tornare indietro, batterci fino all’ultima energia per tutelare l’esistenza stessa della donna.

Molte hanno perso la vita per mano di uomini che si arrogano persino il diritto di affermare che la colpa è la loro, delle donne, se non avessero parlato, se non fossero uscite, se non avessero fatto arrabbiare i loro compagni. Quel che è peggio è che l’opinione pubblica non è da meno, ogni giorno ci dimostra come nessun passo avanti è stato fatto. Nonostante leggi sempre più precise e severe, nonostante battaglie spesso vinte, le donne vengono defraudate di molti, troppi di tali diritti, che si materializzano in mancanza di opportunità a iniziare da quella di essere donne, femmine, diverse e complementari all’uomo.

Solo la donna ha determinate capacità, non ultima quella di procreare, ma soprattutto quella di sapere guardarsi intorno e darsi da fare là dove c’è bisogno. Ha la capacità di dedicarsi al prossimo con dedizione e amore, ed è con questa sua innata predisposizione che cerca ora e da sempre di combattere per i propri diritti: non aggressiva, ma comprensiva, non egoista, ma altruista, non esclusiva, ma inclusiva e accogliente, perché non è a sé stessa che pensa, ma al bene di tutti. E allora perché le viene impedito sempre di più di essere sé stessa? Ha capacità non superiori, ma diverse e particolari delle quali sarebbe invece bene approfittare, farle proprie, comprenderle e utilizzarle per il bene comune.

La sua maggiore sensibilità, l’attitudine a vedere oltre le parvenze, a pensare all’altro a prendersi cura dell’altro, con tutto l’amore altruistico di cui è capace è qualcosa che sembra oggi voler essere annientato, cancellato, come se il bene fosse divenuto ormai superfluo, come se se ne potesse fare a meno.

L’intento ormai palese di ricacciare le donne in un angolo, nel silenzio, nell’emarginazione e nella solitudine mira semplicemente a far tacere una buona fetta di popolazione, in modo tale da non arrecare disturbo, renderla debole a tal punto da non avere più peso politico e sociale.

Ma quel nostro terzo occhio ci fa vedere lontano, ci mostra un futuro inaccettabile, privo di giustizia e di umanità, defraudato dell’esistenza così come la natura l’ha creata.

Con la nostra arma migliore, la dedizione al prossimo, raccogliamo l’eredità di tante donne che hanno lottato per i loro e i nostri diritti e portiamo avanti la battaglia, per noi e per le generazioni future.